COMUNICATO STAMPA


 

Lunedì prossimo, 17 gennaio, alle ore 12, nell''Aula Paolo VI, il Santo Padre riceverà in udienza gli Iniziatori del Cammino neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernández, insieme al Padre Mario Pezzi, accompagnati dalle équipes itineranti responsabili del Cammino in più di 120 Nazioni. Saranno presenti anche i 78 Rettori dei Seminari Redemptoris Mater, numerosi presbiteri e seminaristi, famiglie in missione, ''missio ad gentes'', ''communitates in missionem'' , e i catechisti di Roma e Lazio.

Nel corso dell''udienza il Papa invierà 230 nuove famiglie in missione in 46 Nazioni dei 5 Continenti, che si aggiungono alle oltre 600 già inviate negli anni scorsi da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI. Inoltre inaugurerà tredici nuove ''missio ad gentes'' in Europa (Germania, Austria, Macedonia, Francia, Ucraina, Svezia, Ungheria) e Sud America (Venezuela), che si aggiungono alle altre 30 ''missio ad gentes'' già inviate precedentemente. Ciascuna di queste ''missio ad gentes'' è costituita da un presbitero, accompagnato da tre/quattro famiglie numerose che, su richiesta di un Vescovo, riceve un mandato per evangelizzare zone scristianizzate o pagane, con la missione, come dice il Signore, di fare presente una comunità cristiana dove ''siano perfettamente uno perché il mondo creda''. Giovanni Paolo II nel 1985, al VI Simposio dei Vescovi Europei disse che per rispondere alla secolarizzazione dell''Europa era necessario ritornare al ''primissimo modello apostolico''. Così queste ''missio ad gentes'', ad imitazione del ''primissimo modello apostolico'', si riuniscono nelle case in mezzo ai non-battezzati. Dopo 4 anni si può constatare come si stanno avvicinando molti lontani e pagani che mai sarebbero entrati in una chiesa.

In questi giorni la Congregazione per la Dottrina della Fede ha comunicato al Pontificio Consiglio per i Laici che, ''a seguito di un attento studio dottrinale in materia'', le catechesi del Cammino, utilizzate dalle équipes dei catechisti, divengono ora ''Direttorio catechetico del Cammino neocatecumenale'', perché ''non rappresentano più soltanto gli Orientamenti alle Ếquipes di catechisti, essendo stati emendati dalla Congregazione per la dottrina della Fede ed integrati a piè di pagina con varie parti del Catechismo della Chiesa Cattolica''. Il Pontificio Consiglio per i Laici ha reso nota tale approvazione che concede ''sicurezza all''attuazione del Cammino neocatecumenale, segnando la conclusione del suo percorso istituzionale, ed offrendo altresì delle garanzie dottrinali a tutti i Pastori della Chiesa''.