Il Cardinal Vallini, invia le Comunità di Roma alla "grande missione in 100 piazze di Roma"


Per la città di Roma, il cardinale vicario, Agostino Vallini, ha conferito durante una celebrazione nella Basilica di San Paolo il mandato alle 500 comunità cittadine del Cammino neocatecumenale, che annunceranno il Vangelo nell’Urbe. Le comunità sono state presentate dall’iniziatore del Cammino, Kiko Arguello.

“Cristo è vivo!”: è questo l’annuncio che i cristiani danno al mondo e così il cardinale Vallini si è rivolto a quanti stavano per ricevere il mandato per la missione cittadina. Nella Basilica dedicata all’Apostolo delle genti, che di sé diceva: “Guai a me se non evangelizzassi!”, i fedeli hanno accolto con disponibilità, e soprattutto gioia il compito che è stato loro affidato.

Agostino Vallini, vicario del Papa per la città di Roma, ha alternato ringraziamenti ed esortazioni appassionate ai quasi 15.000 appartenenti alle Comunità Neocatecumenali di Roma, che hanno gremito la Basilica di S. Paolo fuori le mura.

Il cardinale ha solennemente benedetto e inviato le circa 500 comunità che fino al 5 maggio daranno vita alla “grande missione in 100 piazze di Roma” nell''Anno della fede.

Dal centro alle periferie di Roma giovani, famiglie con bambini, anziani, sacerdoti, religiose porteranno questo annuncio. Le circa 500 comunità si riuniranno, in gruppi di 5, in ciascuna delle 100 piazze della città con un ambone e una croce per creare un ambiente di preghiera ma anche di festa con canti accompagnati dalle chitarre.

Un ragazzo e una ragazza daranno la testimonianza di cosa ha significato incontrare il Signore risorto nella loro vita, poi ci sarà una breve catechesi dai contenuti esistenziali, con alcune domande, di volta in volta: Chi e'' Dio per te? Qual e'' il senso della vita? Qual e'' la tua esperienza della Chiesa?'.

La Grande Missione è imperniata soprattutto sull’annuncio del Kerigma, la buona notizia di Cristo morto e risorto per i peccati di ogni uomo.

Il cardinale, ricordando anche le parole di Papa Francesco  che indicava la necessità che la Chiesa “esca da se stessa per andare alle periferie”,  ha sottolineato che “non è facile credere, se lo Spirito Santo non entra in noi e non ci da una luce nuova” sull’esistenza e sulla stessa croce, come dimostra l’esperienza degli apostoli, “ma se Gesù entra nel cuore possiamo e dobbiamo andare in tutto il mondo senza paura”.