Migliaia di giovani al primo incontro vocazionale di Kiko Argüello in Africa


Oltre 2000 ragazzi, ragazze e famiglie, provenienti da Namibia, Zambia, Angola, Madagascar, Seychelles e Mozambico, hanno preso parte, domenica 6 dicembre, all’incontro vocazionale di Kiko Argüello nella Heartfelt Arena di Pretoria.

Una novità assoluta essendo il primo incontro dell’iniziatore del Cammino Neocatecumenale in Sudafrica. Un’occasione unica per ascoltare un messaggio di speranza e di salvezza, considerando le difficoltà dei tanti fratelli e sorelle delle comunità africane a partecipare ad altri incontri vocazionali o eventi ecclesiali.  

Quindi, anche a costo di sacrifici, anche a costo di viaggiare per tre giorni di fila in autobus o di vendersi terreni e beni personali pur di pagarsi il viaggio, i giovani hanno voluto essere presenti all’incontro e ascoltare il kerygma che Kiko proclama instancabilmente da oltre 40 anni in ogni angolo del mondo.

Sul grande palco allestito nell''area sportiva, c’erano mons. William Slattery, arcivescovo di Pretoria, e Stephen Brislin, arcivescovo di Cape Town e presidente della Conferenza episcopale del Sud Africa, insieme ad una decina di altri presuli che hanno benedetto l''incontro con la loro presenza. 

'Siamo onorati di ospitare questo evento nella nostra nazione e Arcidiocesi', ha detto mons. Slattery nel suo saluto iniziale, 'il Cammino Neocatecumenale ha toccato la vita di milioni di persone e ha riportato la Chiesa in vita in molte città e paesi'. “Forse il più grande impatto il Cammino Neocatecumenale lo ha avuto sui laici”, ha proseguito, “intere famiglie, migliaia di loro, hanno lasciato le loro case per lavorare nella missione in tutto il mondo conducendo le persone alla conversione”. Pertanto, ha concluso l’arcivescovo, “caro Kiko e caro Padre Mario, il vostro passaggio in Sudafrica è una nuova Pentecoste per tutti noi”.

Kiko ha poi annunciato “la Buona notizia, l’annuncio del Vangelo” che è “qualcosa che sta accadendo ora, in questo momento preciso in cui Cristo sta mostrando le sue ferite al Padre, intercedendo per tutti noi!”. Parole che hanno confortato i numerosi presenti, quotidianamente in lotta contro problemi di povertà, tribalismo, paura per il dilagare del terrorismo jihadista, che hanno reagito con un’esplosione di gioia attraverso il canto e la danza.  

L’itinerario neocatecumenale ha messo radice in Sud Africa dal 1986. Attualmente l’itinerante responsabile è Dino Furgione, romano, marito di Roberta e padre di otto figli, che ha detto: “Siamo sopraffatti di gioia per l''esito di questo incontro. Vedere Kiko alla sua età vivere ancora la vita di un predicatore itinerante…. Lui sta girando tutto il mondo invitando alla conversione e fare chiamate vocazionali. Ha scelto di partire per l’Africa e venire perciò in Sudafrica ispirato da Dio, perché lui riconosce che questo è un momento favorevole per la Chiesa Africana”.

'La parte più importante di questo evento è stata la risposta della gente', ha aggiunto Furgione. 'Verso la fine della serata Kiko ha fatto le chiamate vocazionali, chiedendo ai presenti che hanno sentito una chiamata a venire sul palco per una benedizione. Siamo rimasti colpiti nel vedere 23 ragazzi che sentivano la vocazione al sacerdozio e 13 ragazze per la vita consacrata, ma ancora più colpiti di assistere al miracolo di 40 famiglie, arrivando sul palco insieme a tutti i loro figli, sentendo la chiamata ad essere famiglie missionarie e lasciare tutto per annunciare il Vangelo”. 

Il viaggio di Kiko nel continente africano ha toccato anche le tappe di Ruanda e Costa d’Avorio. Circa 5000 le persone presenti in quest’ultimo incontro; mentre erano ben 7000 i giovani e le famiglie presenti all’appuntamento a Kigali (Ruanda), dove 210 ragazzi hanno risposto alla chiamata per il seminario e 150 ragazze per la vita consacrata. 130 famiglie hanno offerto poi la propria disponibilità per la missio ad gentes, pronte ad evangelizzare le zone più secolarizzate del mondo.

 

-- 

Salvatore Cernuzio